Archivio di luglio 2012

PUG: Piano Urbanistico Gonfiabile?

Articolo dell’ing. Alfredo Logoluso, pubblicato su “il biscegliese”, luglio 2012.

Pochi numeri (e pure “sballati”) nelle relazioni del Piano Urbanistico Generale.

Un Piano Urbanistico Generale per la città e il territorio di Bisceglie dovrebbe essere, strano a dirsi, un piano urbanistico, e non un abbozzo incompetente di supposta pianificazione per un presunto sviluppo socio-economico locale che, senza qualificate e necessarie valutazioni preventive, possa portare a scelte sbagliate ed errori lungamente lesivi per una comunità, partendo da premesse e impostazioni fuorvianti di un problema aperto come quello urbanistico, le quali, come spesso accaduto in passato e ancora accade a Bisceglie, non servano alla salute collettiva e all’interesse generale di una popolazione (fondamenti di ogni vera e sana programmazione urbanistica) ma al perdurare di malintesi interessi particolaristici e miseramente speculativi connessi al consumo infruttuoso e ingiustificato del territorio, privi della minima ragione di esistere tra gente civile e consapevole nell’Europa degli anni 2000.

Dai documenti pubblicati, integranti il previsto PUG per Bisceglie, “Relazione Generale” (alleg. “Schema Strutturale Strategico”) e “Valutazione Ambientale Strategica: rapporto ambientale intermedio”, si rilevano talune assunzioni preconcette e premesse viziate, introdotte acriticamente come se costituissero prescrizioni specifiche invece che opzioni da valutare attentamente nella definizione del complesso progettuale.

Al contempo, si rileva uno squilibrio tra sovrabbondanza testuale su argomenti di contorno o secondari in materia di qualificazione urbana, in rapporto alle carenze od omissioni di riferimenti e dati importanti o indispensabili a definire la reale situazione urbanistica, abitativa e contestualmente evolutiva (in atto) del Comune di Bisceglie.

Altro carattere negativo diffusamente riscontrabile nella stessa documentazione, riguarda la contraddizione di fondo e irrisolta che si rileva trattando astrattamente di attenzione ai temi ambientali, ecologici, paesaggistici, e inerente legislatura, ma prefigurando interventi e interferenze di grave impatto sul territorio, in contrasto con gli stessi regolamenti legislativi e norme di riferimento, senza congrue esposizioni esplicative sugli indirizzi fissati nella redazione, con il risultato che non si verificano visioni o posizioni di ipotetico rispetto dei concetti e criteri eventualmente adottati o seguiti per la stesura del piano stesso.

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