Lampi nel cielo

Di seguito alcuni estratti di un articolo dell’arch. Bartolo Di Pierro, che ringraziamo per aver accettato di intervenire pubblicamente, sulla questione di un immobile di via Camere del Capitolo che presto dovrebbe essere demolito.

Potrete leggere l’intervento completo sul nuovo numero de “La Diretta nuova” che troverete nelle edicole biscegliesi a metà mese.

dell’arch. Bartolo Di Pierro

Guardo e riguardo le foto che mi ha inviato Peppo e più le guardo e più mi rendo conto che la questione della salvaguardia del patrimonio architettonico esterno al centro antico non si possa più porre né in termini “estetici” né in termini “storici”. E’ solo un problema etico e sociologico.

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La corrodente azione persuasiva del dominante consumismo ha eroso, da tempo, l’ossatura metallica del nostro costume culturale, tradizionalmente tendente alla conservazione, inclinandoci verso un nuovismo immemore, purché produttore di “tintinnante moneta”.

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Quale miglior scritto racconta l’involuzione culturale della borghesia locale se non la nostra città?

Se con la mente provo a paragonare l’esistente piccolo palazzo d’epoca di via Camere del Capitolo con il palazzone pluripiano ad appartamenti che verrà, leggo tutto il declino dell’etica borghese.

Dalla facciata su via Camere del Capitolo del fabbricato epoca noi riusciamo ancor oggi a leggere quale fosse l’intento della famiglia cha l’ha realizzato.

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Per rappresentare questa strutturazione architettonica il progettista ha attinto a piene mani dal linguaggio della storia scopiazzando i disegni di cornici e timpani da Raffaello o Michelangelo; la forma ad intonaco delle pietre d’angolo e delle fasce di bugnato basamentale dalla architettura rinascimentale; l’arco di accesso da Leon Battista Alberti il disegno di insieme da qualche manuale dell’epoca.

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I valori, di cui la cultura borghese “alta” si faceva portatrice un secolo fa, non si fondavano sul concetto contemporaneo di “nuovo”, nel senso di “diverso rispetto alla tradizione e all’ordine ambientale precostituito”, ma sul concetto ottocentesco di “storico” nel senso di “sentirsi parte di un percorso millenario di costruzione di una trama ambientale di cui ogni prodotto realizzato avrebbe dovuto costituire la perpetuazione di un modello”.

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Ritornando al raffronto fra quello che ora c’è (il palazzo d’epoca) e quello che ci sarà (il futuro fabbricato pluripiani ad appartamenti) possiamo provare ad immaginare quel che diventerà quell’angolo di città dopo le demolizioni e le costruzioni:…

 

(continua in edicola sul numero di marzo de “La Diretta”.)

 

Immobile di metà ’800 in stile Neoclassico in via Camere del Capitolo 14 (foto: Peppo Ruggieri)

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