Archivio di maggio 2013

Ue, nasce coalizione contro il consumo di suolo

Articolo pubblicato su “Il Cambiamento” il 21 marzo 2013

Una coalizione di organizzazioni europee della società civile e l’Ufficio europeo dell’ambiente (EEB) ha indirizzato una petizione congiunta ai governi europei e all’Ue per invitare l’Europa a ridurre il suo land footprint, ovvero la sua impronta sullo sfruttamento dei terreni.

Nasce in Europa la coalizione per contrastare lo sfruttamento delle risorse dei territori. In prima fila Slow Food, per chiedere ai governi dell’Unione Europea una gestione delle risorse che limiti lo spreco e riduca il costo delle materie prime permettendo la creazione di nuovi posti di lavoro

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Sottoscrizione pubblica di impegno: ecco i candidati consiglieri che lo hanno fatto!

Cari amici, soci e simpatizzanti,

ricorderete la nostra iniziativa sui punti da far sottoscrivere ai candidati al consiglio comunale per queste accesissime elezioni dei prossimi 26 e 27 maggio 2013

Nell’ultimo mese abbiamo contattato tutte le 30 liste, raggiungendo via mail o per telefono i referenti di ciascuna delle 5 coalizioni in campo. Solo alcuni ci hanno dato ascolto o addirittura incontrato, altri non hanno ritenuto di dover diffondere ai loro candidati il nostro documento. Noi abbiamo fatto tutto il possibile e siamo soddisfatti del risultato raggiunto.

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Toscana, la Regione contro tutti. L’assessore riscrive la legge urbanistica regionale

Articolo pubblicato su Toscana Oggi il 3 Aprile 2013 

L’assessore all’urbanistica della Regione Toscana, Anna Marson, sta riscrivendo la legge urbanistica regionale del 2005. Faccenda per politici e addetti ai lavori? Forse, ma il fatto interessante è che la sezione toscana dell’Anci, l’Associazione nazionale dei comuni italiani, che poi redigono i piani urbanistici, si mostra fieramente avversa, e i toni che si sono levati dall’assemblea dei sindaci toscani svoltasi lo scorso 7 marzo non sono certo dei più concilianti.

Una sorta di giuramento di Pontida contro una Regione vista come accentratrice, quasi prevaricatrice delle libertà comunali tanto da essere dipinta, dal sindaco di Scandicci Simone Gheri, responsabile per l’urbanistica dell’Anci Toscana, come la «la maestrina dalla

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Bolle di mattone

Quartiere residesidenziale a Città del Messico

Articolo pubblicato su Eddyburg del 19 maggio 2013. La prefazione di un libro tutto da leggere, da domani (20 marzo 2013) in libreria. Rendita, economia e politica, protagonisti della Grande crisi. «Il contributo scientifico di Mario De Gaspari aiuta a capire come va il mondo. E aiuta soprattutto chi vuole cambiarlo».

Chi apre queste pagine ha in mano un libro prezioso. Il suo valore dipende non solo dalla qualità dell’analisi ma dal fatto che è raro poterla leggere in un testo rigoroso come questo. E’ davvero povera la letteratura sulla rendita immobiliare, non solo nella ricerca teorica, ma nella pubblicistica corrente e ancor di più nel dibattito politico. Eppure, Mario De Gaspari dimostra che è la chiave analitica più efficace per comprendere l’incubazione della Grande Crisi, le attuali difficoltà ad uscirne, il ruolo inedito e perverso del sistema creditizio e soprattutto l’impatto di tutti questi fenomeni sulla decadenza italiana.

Chi l’avrebbe detto che il turbo-capitalismo si sarebbe inceppato sul vecchio sogno piccolo borghese della casetta in proprietà. Chi l’avrebbe detto che dopo tanta retorica sulla società

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Il cemento famelico

Articolo pubblicato su La Repubblica, 8 febbraio 2013

Un’autorevole conferma dei dati sulla devastante dimensione  della  sottrazioni di suolo alla naturalità, senza contare le altre forme di land grabbing.  Quando tutela del paesaggio e urbanistica non s’incontrano.

Otto metri quadrati al secondo, per ciascun secondo degli ultimi cinque anni: questo il ritmo del forsennato consumo di suolo che sta consumando l’Italia. Questo dato, che colpisce come una mazzata, emerge dagli studi dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) che ricostruiscono l’andamento del consumo di suolo in Italia dal 1956 al 2010. Siamo passati da un consumo di suolo di 8.000 kmq nel 1956 a oltre 20.500 kmq nel 2010, come dire che nel 1956

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