Archivio di febbraio 2014

Sviluppo Sostenibile e Archeologia Industriale: storia di un falso storico di successo.

Ovvero: chi ha il pane non ha i denti, e viceversa.

“Il progresso sarebbe meraviglioso, se solo volesse fermarsi.”
(Robert Musil)

di Peppo Ruggieri, apparso sul mensile “Bisceglie in Diretta” di dicembre 20132-esterno

Pensare per noi di BVE ad un evento speciale per la “Settimana Unesco dello Sviluppo Sostenibile” (16-24 novembre) è stato fin troppo facile. La storia della nostra associazione (da leggere qui: www.bisceglievex.it/attivita) parla fin troppo chiaro e quanto continuiamo a fare, a volte scontentando qualcuno, è esattamente riassumibile in questo senso: pensare ad un altro modo di “fare sviluppo”.
Ed è stato nel cuore della settimana e degli eventi promossi insieme al Club UNESCO e al CEA-Zona Effe, il 21 novembre, che abbiamo organizzato un incontro pubblico con a tema l’archeologia industriale, con uno dei massimi esperti del Mezzogiorno d’Italia: il prof. arch. Antonio Monte. Il suo invito a Bisceglie a relazionare sul suo lavoro ha avuto un preciso significato: dare una risposta, il più oggettiva possibile, a chi da sempre ci ha accusati di fare estremismo e professare il congelamento del territorio, di essere nemici dell’economia e del lavoro.

L’intera serata sarà caricata in questi giorni sul canale Youtube di “Bisceglie Vecchia Extramoenia”. Ad inizio e chiusura dell’incontro, troverete, rispettivamente, l’intervento dell’architetto ed ingegnere Alessandro Prospero, che ha presentato tre casi di archeologia industriale a Bisceglie (il seicentesco palmento di Villa Consiglio, lo stabilimento vinicolo Marstaller Hausmann, il frantoio ipogeo di via Volta) e l’esperienza del dott. Ferdinando Di Cesare, svoltasi all’interno di alcuni esempi di archeologia industriale rifunzionalizzati.

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