Archivio di marzo 2014

Il Comune e la bufala dei 300 alberi.

Gli alberi piantati nel periodo natalizio sono meno della metà di quelli propagandati dall’Amministrazione. Storia di un “cuore green” che non batte ancora e di una gestione del verde pubblico poco chiara.

03 dic 2013

Il suggestivo post del profilo “facebook” del Sindaco Spina del 3 dicembre 2013.

 

Se anche voi avete concluso il 2013 con la bella notizia del Comune che pianta 300 nuovi alberi e siete rimasti ammirati da comunicati stampa trionfali e da immagini di piccoli scavatori al lavoro, preparatevi a scoprire la favola della macchina della propaganda dell’Amministrazione Spina III, l’unica che pare funzionare efficacemente: quella dei 300 alberi piantati, che in realtà sono stati (forse) 120 e che sono costati ben 30 mila euro.

 

Una storia che per noi attivisti di BVE inizia un po’ prima del 3 dicembre 2013, data della Deliberazione di Giunta n. 202 (quella che sancisce la messa a dimora degli alberi). Già il 16 novembre infatti, durante la serata di presentazione della Settimana Unesco di Educazione allo Sviluppo Sostenibile, nell’auditorium Santa Croce, davanti ad una dozzina di persone e al Sindaco, elencavamo le attività che BVE aveva realizzato in quasi due anni di vita e, in un ottimistico slancio di fiducia per il dialogo fruttuoso da qualche mese con lui intrapreso, avevamo svelato in anteprima la successiva iniziativa: regalare per il prossimo Natale a Giunta, Consiglio Comunale e cittadini, un album fotografico con circa 400 simboliche immagini di buchi senza più l’albero che ospitavano, con l’invito ripiantarli tutti (vedi la pagina facebook “Bisceglie si Pianta”). Una critica costruttiva la definimmo, che il Primo Cittadino apprezzò e definì letteralmente “una cosa positiva”.

 

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Il punteruolo rosso ed i conti che non tornano

Articolo pubblicato sul numero di Febbraio 2014 di “Bisceglie in Diretta”

Esemplari di palme nei pressi del litorale di Frejus, sud della Francia

Esemplari di palme nei pressi del litorale di Frejus, sud della Francia

Passeggiando in auto lungo le strade della magnifica Frejus, ridente località costiera nel sud della Francia, non si può rimanere indifferenti d’avanti al susseguirsi, quasi ininterrotto, di centinaia di esemplari di palma perfettamente in salute; è cosi che, quasi inconsapevolmente, il pensiero vola a quello che sta accadendo alle nostre Phoenix canariensis, che pagano il prezzo per una sorte che le ha viste crescere a latitudini dove la cura del verde rappresenta poco più di una nota a margine nei nostri milionari bilanci preventivi. La questione del punteruolo rosso è paradigmatica di un sistema di gestione della cosa pubblica che, tra le pieghe della legge, lascia spazio a valutazioni in chiaroscuro sull’onestà e competenza di chi, da sempre, agisce in nome di un investitura accolta dagli interessati più come una sorta di licenza di lais-sez faire, che come responsabilità verso i propri cittadini. Tra imprecisioni, mezze verità e vox populi, il quadro sembra, comunque, delinearsi più nitido. Ed in questa ricerca affannosa, qualche errore lo ha commesso anche il sottoscritto. Nell’articolo pubblicato nel numero di ottobre 2013 di Bisceglie in Diretta, avevo dato per certo che il Comune non fosse a conoscenza del numero di esemplari di palme dislocate sul nostro territorio. In realtà un censimento esiste, ed è la stessa amministrazione Spina ad averlo sponsorizzato, quando nel gennaio 2008 fu presentato, in pompa magna, dall’allora assessore Enzo Di Pierro. Alla luce di ciò, li alibi per le macroscopiche inadempienze del Comune sembrano ormai svanire sotto il peso insostenibile dei risultati.

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