Qui stiamo tutti bene

Francesco Spina accanto al Sindaco di Trani Riserbato, mentre inaugura una concessionaria a Trani, due giorni prima che Riserbato fosse incarcerato con accuse pesantissime

Francesco Spina all’inaugurazione di una concessionaria a Trani

La nostra è una città baciata dalla fortuna. Mentre la cloaca della corruzione e del malaffare straripa tutt’intorno, dal nostro ridente belvedere ammiriamo un paese sano, dove si respira l’ottimismo, lontano dal lezzo di questa palude che risucchia tutto e tutti. C’è speranza, buon umore: “qui stiamo tutti bene” , avrebbe detto qualche anno fa un famoso personaggio partorito dalla mente geniale di Antonio Albanese. La città prospera, è rigogliosa; i cittadini gozzovigliano e si crogiolano in un benessere di cui si era persa memoria. Brum brum! Le auto sfrecciano ogni dove, fin sotto il sagrato della Cattedrale, dove ad accoglierle troveranno cumuli di rifiuti, segno inequivocabile di abbondanza. E nemmeno il lavoro manca. Lo dimostrano le ultime assunzioni, in ordine di tempo, fatte dal Comune: due geometri e due ingegneri sono pronti ad unirsi alla squadra diretta dell’architetto Losapio, responsabile dell’ufficio tecnico. Una team meraviglioso il loro, pronto a mettersi a disposizione per fare il bene di casa nostra, gestendo appalti per milioni di euro. Ricopriranno certamente un ruolo di grande responsabilità. Ragazzi che hanno dato tanto e alla fine hanno raggiunto il loro obiettivo. Un esempio per la nostra comunità, la dimostrazione che quando ci si impegna qualsiasi traguardo è possibile.

Ma chi sono questi meravigliosi ragazzi? La medaglia d’oro va rispettivamente a Nicola De Cesare per il concorso da Geometra e a Silvio Patruno per quello di Istruttore direttivo tecnico. Il sig. De Cesare è stato candidato nella Lista dei Cristiano Democratici a sostegno del Sindaco Francesco Spina alle amministrative 2013, raccogliendo ben 66 voti. Molti lo ricorderanno per un accorato appello comparso il 16 maggio 2013 su Bisceglie in Diretta, a favore di Spina Sindaco, in cui tra le altre cose dichiarava Siamo con Spina perché abbiamo la dignità e la consapevolezza che è davvero arrivato il tempo di essere protagonisti del nostro presente e del nostro futuro”. Mai pensiero fu più profetico. Il sig. Patruno, invece, è stato candidato alle amministrative 2011 nella lista Popolo della Libertà, che allora sosteneva il Sindaco Spina, racimolando 134 voti. Lo stesso Patruno, sparirà misteriosamente dalle liste dei candidati per le amministrative 2013, quando il Popolo della Libertà diverrà il partito antagonista del futuro sindaco a sostegno del candidato Casella.

La medaglia d’argento va rispettivamente a Ferdinando Di Cesare ed Andrea Porcelli. Il dott. Di Cesare è responsabile del Centro di Educazione Ambientale del Comune di Bisceglie, mentre l’architetto Porcelli era già stato assunto a tempo indeterminato come categoria C ed il concorso assicurava uno dei due posti a personale interno. 

Infine, la medaglia di bronzo va a due concorrenti accomunate dallo stesso infausto destino di essere donne: Valentina Ferrante e Grazia Di Pinto. La sig.ra Ferrante si è distinta in passato per la sua passione politica, sostenendo anch’essa  la candidatura a Spina Sindaco. Nelle amministrative 2013 ha prestato, infatti, il suo contributo candidandosi nella lista “Bisceglie d’Amare” raccogliendo la bellezza di 69 voti. La sig.ra Di Pinto invece vanta parentele importanti. È figlia di Vincenzo Di Pinto, braccio destro di Spina, presidente del Consiglio dei Revisori della società Bisceglie Approdi, a maggioranza di proprietà comunale (la stessa società che il 2 gennaio 2014 annoverava tra i sui consiglieri la sig.ra Mariangela Salerno, un nome che ritroviamo nella commissione esaminatrice del concorso per Istruttore direttivo tecnico, cui ha partecipato la sig.ra Di Pinto), nonché coordinatore nel Nucleo di Valutazione del Comune, eletto con atto monocratico del Sindaco Spina il 17 novembre 2011. Per loro solo il primo posto in graduatoria tra gli esclusi, con la possibilità, tuttavia, di essere assunte nei prossimi anni qualora il Comune ne avesse la necessità e ai sensi di quanto previsto dalla legge.

Non so se sia più significativo il fatto che alcuni tra i tecnici entrati ai primi posti in graduatoria si siano spesi non poco per il successo del loro beniamino alle ultime elezioni comunali o il fatto che il Sindaco abbia intuito il valore dei suoi giovani militanti, inserendoli nelle proprie liste elettorali e, a riprova di ciò, abbia visto alcuni di essi superare brillantemente, tramite regolare concorso, le prove previste. Deve essere stato un momento di autentico orgoglio per il primo cittadino! Certo, qualcuno potrebbe obiettare che chi è assunto per collaborare alla gestione di questioni delicate come l’urbanistica ed i lavori pubblici dovrebbe, quantomeno, comprovare una pluriennale esperienza professionale nel settore! Per entrambi i concorsi, infatti, la valutazione dei titoli attribuiva, sul punteggio complessivo, solo un 10% all’esperienza professionale. Ciò significa che, teoricamente, un geometra  o un ingegnere che abbiano lavorato alla costruzione del traforo del Brennero potrebbero essere stati valutati al pari di un neodiplomato e neolaureato che abbiano svolto un tirocinio di 60 ore in un qualsiasi studio tecnico. Un mio amico mi fa: “ma pensa se il capitano Schackleton avesse assunto sulla sua imbarcazione un geografo che non ha mai letto una carta nautica, credi che sarebbe riuscito a salvare il suo equipaggio dai perigli dei mari del Sud!?” “Bazzecole!” gli ho risposto “Questo non è il mare di Weddel e qui si naviga a vista! I nostri ragazzi sapranno cavarsela, che se conosci il quinto postulato di Euclide, certo puoi capire come si progetta una zona industriale o un casello autostradale!”. Se la commissione esaminatrice, costituita da quattro membri interni e da uno esterno, ha ritenuto i candidati idonei non c’è che da fidarsi.

Dunque tutto è bene quello che finisce bene. Il nostro Sindaco può stare sereno; alcuni dei sui sostenitori ora sono al servizio della sua città  e, si sa, la fiducia reciproca è importante per lavorare serenamente. Non importa se lo stesso Sindaco, che è anche presidente della Provincia, si sia affannato a denunciare l’ignobile minaccia di morte subito dopo l’arresto del Sindaco di Trani, notizia che lo stesso Sindaco/Presidente della Provincia si è ben guardato dal commentare, ignorandola completamente. Una reazione singolare,  se si pensa solo che qualche giorno prima proprio Francesco Spina inaugurava con il dott. Riserbato, sindaco di Trani, una concessionaria di automobili, che definiva “eccellenza italiana” (forse confondendola con una fabbrica di microprocessori).  Pazienza. Per fortuna noi non abbiamo questi problemi. La nostra nave è pronta a salpare verso un orizzonte radioso, niente carte nautiche a sto giro, ma solo tanto ottimismo. Speriamo solo che non naufraghi.

 

Davide Di Tullio



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