Terza edizione de “Il Paesaggio in Biblioteca”. Non è solo merito nostro.

E’ arrivato il momento dei ringraziamenti.
L’evento “Il Paesaggio in Biblioteca” del 2015, è inutile dirlo, è stato possibile solo grazie all’impegno costante di un gruppo di persone che credono che dietro questo progetto ci sia un risvolto concreto per la comunità.

Desidero ringraziare, in primo luogo, Rosa Leuci, Pina Catino, Davide Di Tullio, Daniela Rana, Vita Liuzzi, Valentina Storelli e Silvia La Franceschina per aver dedicato pomeriggi, telefonate, mille e mille battute sulla tastiera e suole di scarpe a questo progetto a partire da gennaio: loro sono stati in prima linea insieme a me, e niente della bella serata di ieri sera sarebbe stato possibile senza di loro. Spero solo di poterli avere accanto ancora, in progetti ancora più ambiziosi e fruttuosi.


Grazie di cuore a Mariagiovanna Amoroso e Roberto Cassanelli, che hanno fotografato e ripreso laserata, rendendo indelebile questa giornata di cittadinanza attiva e permettendo così di perpetuare per sempre il senso più profondo del nostro impegno per il territorio.

 

Ma fare queste iniziative ha un costo, e anche se “i magnifici quattro” Domenico Finiguerra, Giuseppe Armenise, Luca Martinelli e Giuseppe D’Angelo non hanno messo in tasca un solo euro per la loro presenza, è grazie al contributo del Comune di Bisceglie e degli sponsor che è stato possibile coprire alcune delle spese che abbiamo sopportato, oltre aicontributi economici di Bisceglie Vecchia Extramoenia, Club UNESCO Bisceglie e Circolo dei Lettori Bisceglie.

Particolarmente generosi sono stati Daniele Antonelli del Pepenero Bistrot, Mario Celestino de Il Lavoro Sicuro e Bartolo Sasso dell’Hotel Salsello: hanno intravisto in questo progetto qualcosa di buono, ed io devo custodire con sicura attenzione il bene prezioso della loro fiducia in me.
Pietro Consiglio e sua moglie Giusi Stolfa hanno egregiamente rappresentato, ancora una volta, uno degli angoli della città di cui vado più orgoglioso, ovvero Posta Santa Croce: dopo un soggiorno in questo luogo, posso anche risparmiare ai miei ospiti il resto della città, sicuro di aver lasciato nel loro cuore il meglio di Bisceglie.

 

Un sostegno pieno dientusiasmo è arrivato da Tommaso Baldini di “Soluzioni Immobiliari”, mentre grazie a “Pugliese Conserve” ancora una volta di Bisceglie si parlerà lontano, grazie ai gustosi omaggi per i relatori.

Vi sono piaciute le rose di cui vi abbiamo omaggiato a fine serata? Bene, grazie a Pierpaolo Valente di Antica Fioreria per averle messe a disposizione in quella che in Catalogna è chiamata anche “Giornata del Libro e delle Rose”.

Avete anche voi acquistato un libro tra i 14 in questione? Grazie a Piero, Grazia e Pina della Cartolibreria Ricchiuti Amico Giò per averli messi a disposizione e per averci fatto uno sconto sui testi donati in biblioteca (a proposito, fateancora in tempo ad acquistarne una copia, in via Della Repubblica).

C’è stato poi unpersonaggio silenzioso (sì, “personaggio”) che non riuscirò maia dire con le parole quanto è stato importante per la riuscita della serata: è Pasquale Caprioli (facciografica@gmail.com), il più disponibile, il più sopportabile e il più bravo tra i grafici che io abbia mai conosciuto. Insieme al contributo notevole di Punto Stampa Typography, ha reso possibile l’allestimento che avete potuto ammirare nella splendida cornice del Palazzo Tupputi.

Ed è qui che ci hanno ospitato, in maniera amabile ma professionale, i responsabilidel Laboratorio Urbano Palazzo Tupputi: per chi non lo sapesse (o fa finta di non ricordarlo), una nuova opportunità si sta offrendo alla città, e non poteva essere in mani migliori di quelle di Antonio Musci e Daniela Di Niso.

 

Ringrazio il Sindaco Francesco Spina, il vice-sindaco Vittorio Fata, gli assessori Vittoria Sasso e Doriana Stoico per aver presenziato all’iniziativa: come ho già detto loro in pubblico, la loro presenza ha rivelato l’autenticità del nostro rapporto, più spesso fatto di scintille e contrapposizioni, ma a volte di importanti coincidenze di idee come il 23 sera. Ma tra i rappresentanti del Comune di Bisceglie intervenuti, voglio fare una menzione speciale: è per il consigliere Giorgia Preziosa, il cui entusiasmo e la cui presenza è stata fondamentale per la buona riuscita della serata, e con cui ho già stretto un rapporto che sa già di stima e amicizia.

Tra i numerosi partner dell’iniziativa, voglio congratularmi particolarmente con l’Ordine Provinciale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della BAT: la loro presenza numerosa ha dato un prestigio, spero meritato, alla nostra inizativa, che se è vero che rimane fatta da cittadini e per i cittadini “semplici”, non potrà crescere senza il supporto dei professionisti del settore.

Ma oggettivamente, con partner quali La Gazzetta del Mezzogiorno, Altreconomia, la Regione Puglia, l’AIB – Associazione Italiana Biblioteche sezione Puglia e il FAI – Fondo Italiano per l’Ambiente delegazione BAT, è impossibile dire chi ha dato maggiore lustro ad un’inizativa spontanea come la nostra, il cui scopo è quello di tenere vivo un tema importante quale la tutela del territorio in cui viviamo dalle speculazioni, dalle distrazioni e dagli egoismi che ci dividono e ci fanno vivere male in una città bellissima come Bisceglie.

 

Non mi piace strumentalizzare la morte di gente più o meno nota, e detesto con tutto me stesso chi lo fa, com’è accaduto a Bisceglie per certa genta che ha il solo merito di essere morta al posto giusto e al momento giusto senza alcun merito particolare, da parte di chi da quelle morti aveva da guadagnare. Ma mio malgrado sento di dover dedicare un ringraziamento particolare ad un ospite inatteso della nostra serata: Giovanni Lo Porto, il cooperante ucciso mesi fa in medio oriente a causa di “fuoco amico”, se è corretto chiamarlo così. Leggo che fosse “un volontario generoso ed esperto del mondo della cooperazione allo sviluppo”. Morire per la cooperazione, per aiutare il prossimo. Giovanni non poteva dare un senso più alto alla serata del 23 aprile 2015. Io non lo dimenticherò.
Peppo Ruggieri.

 

 

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