Archivio di agosto 2015

Poeti, santi e baciapile

Fonte: Corriere della Sera

Fonte: Corriere della Sera

Pensavamo che la figura del baciapile fosse tramontata, icona di un tempo passato che ormai appariva sbiadito, portando con se il simbolo di una genuflessione al poter spirituale. Ma dobbiamo ricrederci. Qui, alle nostre latitudini, è ritornato in auge ed appare più in forma che mai.
Domani 29 agosto, alle ore 10.00, in occasione del nuovo consiglio comunale, verrà presentato il progetto della nuova Parrocchia Stella Maris. L’operazione prevede la costruzione di un edificio di culto in via Luigi Di Molfetta, nei pressi di Salsello. L’intervento, finanziato dalla Arcidiocesi di Barletta-Andria-Trani, potrà essere portato a termine solo previa disponibilità dei suoli. Peccato che il terreno su cui dovrebbe sorgere la chiesa sia di proprietà del Comune. Poco male. Il nostro Sindaco si è immediatamente adoperato per cedere, a titolo gratuito naturalmente, il suddetto terreno, motivando l’atto come “un importante passo avanti per favorire l’esercizio del culto e la promozione di attività sociali e culturali nel quartiere di Salsello”.

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Poca retorica e molto lavoro: la silente rinascita del Centro Storico di Molfetta

Nuove attività commerciali nel centro storico di Molfetta

Nuove attività commerciali nel Centro Storico di Molfetta

È stato sufficiente spostarsi a soli 10 km da Bisceglie per rendersi conto di quanto la tenera ed inconcludente retorica della nostra attuale classe dirigente abbia le gambe corte, uno sforzo mediatico che assomiglia sempre più ad una classica arrampicata sugli specchi. È il sogno di una notte di mezz’estate quello di Molfetta, che risvegliatasi bruscamente dall’incubo dello scandalo milionario del suo mastodontico ed incompiuto porto commerciale targato Azzollini, riprende umilmente coscienza puntando sulla sua vera ed unica ricchezza: il Centro Storico ed il suo lungomare. Una storia cominciata negli anni 80’, quando si decise di mettere mano all’agonizzante borgo marinaro ed iniziare un lungo ma inarrestabile processo di recupero, oggi oramai avviato a conclusione. A partire dalla metà degli anni 90’, i programmi di restauro diventano una realtà. Viene riadottato il piano particolareggiato con la realizzazione di programmi di edilizia residenziale pubblica, destinandone tre isolati; a partire dal 1996, tramite bandi pubblici effettuati a più riprese, comincia la vendita ai privati di proprietà immobiliari comunali per le quali non esiste vincolo di edilizia popolare. Alcuni di questi bandi prevedono diritti di prelazione per i soggetti già presenti ed interessati ad ampliarsi. Data la forte frammentazione della proprietà, si ricorre allora ad iniziative pubblico-private: per il recupero di alcuni isolati, il Comune acquisisce la proprietà e vende all’asta singoli immobili a consorzi di imprese private, cooperative, singoli cittadini che si impegnano a effettuare il recupero primario e a rivendere a prezzo controllato i rustici recuperati. Vengono anche concessi piccoli finanziamenti in conto capitale o in conto interessi per opere di restauro, Leggi il resto di questo articolo »

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