Archivio di luglio 2016

Il Piano Paesaggistico, le Pescare e le polluzioni notturne – II Parte – Epilogo

la maglia 6 vista da satellite [Fonte: Google Maps]

la maglia 6 vista da satellite [Fonte: Google Maps]

Nella prima parte di questo intervento avevamo polemizzato sulla mistificazione fatta in merito alla decisione del Comune di Bisceglie di estendere la tutela su alcuni immobili che BVE aveva segnalato d’interesse storico-artistico. L’occasione è stata il recepimento delle prescrizioni del PUTT/P (il vecchio piano paesaggistico regionale) all’interno del Piano Regolatore Generale (PRG). BVE aveva sollevato contestualmente osservazioni anche in merito al futuro dell’area delle Pescare. Nello specifico, parliamo della maglia 6 del PRG, ambito ricompreso tra le via La Marina, via Gramsci e via Veneziani. La zona si caratterizza per la rilevanza storica e paesaggistica, definizione che le è stata attribuita in sede di approvazione del vigente Piano Regolatore. In quell’occasione infatti, in tutta l’area prospiciente il Palazzuolo e Piazza Vittorio Emanuele II, venivano individuati ambitiin cui ricadono edifici degni di essere conservati” (art. 31 delle N.T.A. al PRG); tra questi vi è appunto la famigerata maglia 6. Ai sensi dell’art. 2 della legge 1187 del 1968, il vincolo, che assimilava la maglia al regime di tutela alla “zona omogena A” (il Centro Storico) sarebbe decaduto qualora entro cinque anni dall’approvazione del PRG non fosse stato approvato un Piano Particolareggiato (P.P.) finalizzato ad “uno studio approfondito per dare opportune direttive urbanistiche alle zone stesse”(art. 31 delle N.T.A. al PRG). Quello che è accaduto è storia nota. Il P.P. è stato approvato solo nel 2002, ben 25 anni dopo l’adozione del PRG e con uno scopo tutt’altro che indirizzato alla tutela dell’area delle Pescare. Dopo la decadenza dei vincoli, il nuovo P.P. prevede Leggi il resto di questo articolo »

Rivoluzioni, petizioni, democrazia e mobilità sostenibile a Bisceglie: la semantica del nulla

Fonte: Sinistra e Mezzogiorno

Fonte: Sinistra e Mezzogiorno

Oggi come ieri torna alla ribalta la questione della mobilità. Ancora una volta a fronteggiarsi tra le polemiche ci sono, da una parte, il Primo Cittadino con il suo presunto decisionismo e dall’altra le resistenze più o meno legittime delle opposizioni e di una parte dell’opinione pubblica. Nel parapiglia generale, come spesso accade in questi casi, la discussione è degenerata in beghe di condominio tra chi presenta il conto (l’amministrazione comunale) e chi deve pagarlo (i cittadini), rispetto ad una argomento più generale (quello della mobilità urbana) che avrebbe meritato ben altra attenzione. Se si eccettuano le dichiarazioni del solito Angarano, quella della Sinistra Italia e dei Verdi, in tutto ciò il buon senso pare essere stato messo da parte per assecondare la pancia di chi proprio non riesce ad immaginare di poter vivere in una realtà in cui l’uso dell’automobile possa essere opzionale. Leggi il resto di questo articolo »

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