Fiat lux

Il nuovo intervento intervento illuminotecnico su via A. Volta [Fonte: arch. B. Di Pierro]

Il nuovo intervento intervento illuminotecnico su via A. Volta [Fonte: arch. B. Di Pierro]

Non so se devo ringraziare un tecnico della societa’ che gestisce la manutenzione della illuminazione pubblica oppure un lungimirante funzionario dell’ufficio tecnico oppure un intelligente ingegnere illuminotecnico, eppure c’è qualcuno che mi ha riempito il cuore di gioia e non lo sa. Chiamiamolo “l’illuminatore ignoto”. E’ colui a cui a cui affido la mia speranza di salvare la nostra città dall’oppressione del giallo delle lampade ai vapori di sodio per donarci un’illuminazione pubblica, notturna, “bianca” il cui tono si avvicini il piu’ possibile al colore della luce del sole. Sarà un caso, ma io non credo al caso, che questo risorgimento luministico sia partito da via Alessandro Volta proprio dalla via che prende il nome da uno scienziato le cui intuizioni hanno consentito ad Edison di inventare la lampadina? Sarà un caso, ma io non credo al caso, che “il sol dell’avvenire” di una citta’ illuminata da una luce a 5000 gradi Kelvin stia sorgendo la’ dove gli ingegneri Alessandro De Feudis ed Eugenio Lamanuzzi immaginarono, in un piccolo fabbricato ad angolo, una scala interamente vetrata che, quando e’ illuminata, sembra una lanterna? Gia’…la lanterna che indica l’ingresso in citta’ a chi vi arriva dal sottoferrovia-porta di via Piave. A questo punto vi starete chiedendo cosa sia accaduto di cosi’ miracoloso in quell’angolo nascosto di citta’ fra via Pasubio e via Volta. Niente di particolarmente trascendentale. E’stato eseguito un intervento, apparentemente banale, di sostituzione dei proiettori di 4 lampioni a luce gialla con quattro proiettori a led a luce bianco-solare. E, abracadabra, quel dimenticato angolo di citta’ oggi, di notte, e’ divenuto un luogo meraviglioso perche’ , li’ e solo li’,ogni oggetto, auto, marciapiede o passante riconquista la propria dignità cromatica risplendendo finalmemente di colore proprio.

Quella nuova ma antica luce rigenera,

L'attuale illimunazione a toni caldi in via Pasubio [Fonte: arch. B. Di Pierro]

L’attuale illimunazione a toni caldi in via Pasubio [Fonte: arch. B. Di Pierro]

 ogni sera, un bene comune di cui, in citta’, abbiamo dimenticato la sensazione: abbiamo riconquistato il contrasto nitido e antitetico di luce ed ombra. Luce ed ombra sono finalmente ricomparse a darci, nelle ore notturne, un diverso senso della qualita’ dei volumi delle cose, del peso dei colori e del nostro rapportarci con essi. E ti tornano in mente Caravaggio, Hopper e Fritz Lang. Per comprendere quanto sia diventato o, direi meglio, ritornato affascinante quel luogo ti basta guardare oltre e confrontare quella piccola oasi di chiarore col resto della citta’ dove figure ancora itteriche si muovono in un ambiente senza contrappunti luminosi. Quando pensiamo alla bellezza del paesaggio tendiamo, romanticamente, ad immaginare vedute panoramiche su spazi ampi ed aperti, profili di luoghi lontani.

Il paesaggio invece e’ vicino, vicinissimo a noi, ci accarezza e ci tocca nel quotidiano e noi neanche ce ne accorgiamo, eppure la delicatezza o la rozzezza di quella carezza agisce sulla qualita’ della nostra anima.

Bartolo Di Pierro

 

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