Archivio di gennaio 2018

Debiti fuori bilancio, indagati ex sindaco Spina e dirigenti comunali per abuso d’ufficio

Con questo articolo del giornalista biscegliese Mario Lamanuzzi inauguriamo la rubrica “Altri paesaggi”, in cui ospiteremo opinioni ed inchieste su temi che non siano ambiente, paesaggio ed urbanistica. Una scelta forte ma che trova fondamento nel fatto che già altre volte, su questo sito, ci siamo occupati di temi diversi da quelli su cui è nata la nostra associazione.

 

martello-corteLa piaga dei debiti fuori bilancio al Comune di Bisceglie è finita sotto la lente della giustizia penale.

L’asse principale della burocrazia comunale (i dirigenti Pompeo Camero, Carmela Testa, Gennaro Sinisi, Giacomo Losapio) insieme all’ex sindaco Francesco Spina, riosultano indagati nel procedimento 2664/17 per concorso formale in abuso d’ufficio.

Il Pubblico Ministero della Procura di Trani incaricato dell’ìnchiesta, ha chiesto al Gip una proroga del termine per le indagini, presumibilmente per acquisire altre prove nei confronti degli indagati.

Considerando solo gli anni 2011 e 2012, i debirti fuori bilancio sono risultati oltre 7 milioni di euro. Un ricorso a tale procedura che è stato fortemente stigmatizzato anche dalla Corte dei Conti che in una relazione di giugno 2016 scrisse di “gravi anomalie formali e sostanziali, numerose irregolarità contabili e svariate illegittimità procedurali”.

In particolare gli indagati sono chiamati a spiegare quei “lavori di somma urgenza” con cui si affidano opere di manutenzione senza gara d’appalto, nonchè il pagamento di spese evidentemente “ordinarie” e dunque prevedibili e contabilmente preventivabili, come la “fornitura libri scolastici”, le “rette minori e portatori di handicap”, i “diritti d’autore per manifestazioni”, il “materiale di consumo”, la “comunicazione istituzionale”.

Mario Lamanuzzi

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Qualche parola sulla Consulta per il Centro Storico

Sei mesi. Esattamente 6 mesi fa (11 luglio 2017) la nostra associazione presentava alla Consulta per il Centro Storico, di cui fa parte, una lettera con 9 punti che chiedeva di discutere ed eventualmente di fare propri. Punti ritenuti importanti e che riprendono alcune delle tematiche già discusse dalla Consulta stessa. Ma dopo una prima, parziale discussione nella riunione del successivo primo agosto, ancora non si è giunti alla sua conclusione perché per tre mesi (settembre-novembre 2017) la Consulta non si è riunita per indisponibilità del presidente e della vice-presidente, e la riunione di dicembre scorso, ottenuta dopo nostre insistenze e che non ha raggiunto il numero minimo di partecipanti stabilito dal regolamento, incomprensibilmente non conteneva nell’Ordine del giorno della convocazione traccia del prosieguo della discussione di tale lettera. Pensare di riunire la consulta appena a ridosso delle feste natalizie e quindi in un periodo di distrazione generale e dopo addirittura 4 mesi e mezzo di silenzio, è stata una scelta che abbiamo subito contestato (e che infatti ha avuto un esito negativo) insieme all’assenza nell’Odg della discussione del suddetto documento proposto a luglio, e che a questo punto potete scaricare qui.

Tuttavia non è la sola mancanza accaduta negli ultimi mesi Leggi il resto di questo articolo »

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