Debiti fuori bilancio, indagati ex sindaco Spina e dirigenti comunali per abuso d’ufficio

Con questo articolo del giornalista biscegliese Mario Lamanuzzi inauguriamo la rubrica “Altri paesaggi”, in cui ospiteremo opinioni ed inchieste su temi che non siano ambiente, paesaggio ed urbanistica. Una scelta forte ma che trova fondamento nel fatto che già altre volte, su questo sito, ci siamo occupati di temi diversi da quelli su cui è nata la nostra associazione.

 

martello-corteLa piaga dei debiti fuori bilancio al Comune di Bisceglie è finita sotto la lente della giustizia penale.

L’asse principale della burocrazia comunale (i dirigenti Pompeo Camero, Carmela Testa, Gennaro Sinisi, Giacomo Losapio) insieme all’ex sindaco Francesco Spina, riosultano indagati nel procedimento 2664/17 per concorso formale in abuso d’ufficio.

Il Pubblico Ministero della Procura di Trani incaricato dell’ìnchiesta, ha chiesto al Gip una proroga del termine per le indagini, presumibilmente per acquisire altre prove nei confronti degli indagati.

Considerando solo gli anni 2011 e 2012, i debirti fuori bilancio sono risultati oltre 7 milioni di euro. Un ricorso a tale procedura che è stato fortemente stigmatizzato anche dalla Corte dei Conti che in una relazione di giugno 2016 scrisse di “gravi anomalie formali e sostanziali, numerose irregolarità contabili e svariate illegittimità procedurali”.

In particolare gli indagati sono chiamati a spiegare quei “lavori di somma urgenza” con cui si affidano opere di manutenzione senza gara d’appalto, nonchè il pagamento di spese evidentemente “ordinarie” e dunque prevedibili e contabilmente preventivabili, come la “fornitura libri scolastici”, le “rette minori e portatori di handicap”, i “diritti d’autore per manifestazioni”, il “materiale di consumo”, la “comunicazione istituzionale”.

Mario Lamanuzzi

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