Archivi per la categoria ‘Articoli’

Chi di TARI ferisce di TARI perisce:cronaca tragicomica della guerra agli “sporcaccioni” targata Spina

abbandono-rifiuti-2Ci risiamo. Ogni qual volta qualcuno prova a sollevare questioni rilevanti per la città, a palazzo San Domenico si assiste alla solita scena muta. In questi giorni a taluni è parso logico mettere in relazione l’acutizzarsi del barbaro fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, con la piaga dell’evasione della TARI (si veda a questo proposito il commento di Vito Troilo dalle pagine di Bisceglie in Diretta e la proposta del Comitato Bisceglie Civile). Leggi il resto di questo articolo »

Te la do io la raccolta differenziata: storie di ordinaria follia a Bisceglie

Foto: Bisceglie in Diretta

Doveva essere una rivoluzione ma il tutto si è concluso con il Sindaco Spina a spasso per la città a salmodiare contro i suoi cittadini per i frequenti sversamenti irregolari di rifiuti lungo il ciglio della strada, affiancato dal silente ed impalpabile assessore all’ambiente Ruggieri, che di tanto in tanto si fa fotografare in veste istituzionale. Leggi il resto di questo articolo »

Le aree pedonali a Bisceglie e la scoperta dell’acqua calda

uno dei primi segni di degrado su via Nazario Sauro: basole che sprofondano sotto il peso della auto,

Uno dei primi segni di degrado su via Nazario Sauro: basole che sprofondano sotto il peso della auto

Una volta tanto devo dare atto al Sindaco di aver compiuto un’operazione di successo: la pedonalizzazione di via Aldo Moro. Non me voglia il Primo Cittadino, ma la mia onestà intellettuale non mi consente di glissare su interventi che hanno un evidente beneficio sulla comunità, anche se questo significa farlo riconoscendo il merito a chi in tante occasioni ho avuto modo di criticare duramente. E lo faccio con piacere, perché in fondo non è che una conferma che l’idea di città che noi di BVE abbiamo in mente è un idea vincente. È una conferma che zittisce quella parte di opinione pubblica che è più preoccupata di non trovare posteggio piuttosto che salvaguardare spazi vitali sempre più striminziti o garantire la sopravvivenza del commercio di prossimità. Con questo intervento è crollato l’ultimo diaframma di ostilità verso un progetto di città a misura d’uomo. D’ora in poi ci si dovrà guardare bene prima di polemizzare contro interventi testi all’espansione di nuove aree pedonali. Certo, tutto è perfettibile. La creazione di aree di sosta a pagamento ed un contrasto più capillare alla sosta selvaggia, unita alla definizione di veri corridoi ciclabili in città ed un sistema efficiente di trasporti pubblici è imprescindibile. Fino ad oggi si è agito in ordine sparso e non sempre con risultati encomiabili. Il Waterfront è ancora una passerella per auto. L’opera presentata come il fiore all’occhiello dell’amministrazione Spina sta ripiombando rapidamente nel degrado. Di fatto, l’idea di una darsena libera dalle auto, che aveva motivato la riqualificazione del porto, è sostanzialmente fallita. L’area resta ai margini della città, mentre il manto lapideo posato su via Nazario Sauro comincia a sprofondare sotto il peso dei mezzi motorizzati. Anche il molo borbonico resta nel degrado e della promessa di un completo risanamento e rilancio dello stesso non ve n’è nemmeno l’ombra. Inesistente è poi la manutenzione del ritiro per le barche di via La Spiaggia, divenuto un parcheggio a raso, mentre fino a pochi giorni fa si potevano scorgere ancora i resti di un imbarcazione data alle fiamme. La spinta propulsiva si è esaurita a metà dell’opera dunque, mentre altre aree della città attendono un rilancio modello via Aldo Moro. Si pensi all’asse Piazza Margherita -Piazza del Pesce-corso Umberto. Ultima nota dolente la ZTL. L’effetto deterrente contro il traffico motorizzato è stato fortemente ridimensionato dal regolamento di rilascio dei pass decisamente di manica larga. A completare il tutto, la creazione di una sorta di zona franca in zona Porta di Mare, inspiegabilmente rimasta fuori dal controllo della ZTL e che consente di “bucare” i limiti all’accesso senza incappare in alcuna contravvenzione. Dovremmo aver ormai capito che il rilancio della città passa da una sensibile limitazione al traffico automobilistico. Eppure si continua a sabotare un processo che per certi versi è irreversibile, rallentando un inevitabile cambio di paradigma. Dopo tanta amarezza, con la pedonalizzazione di via Aldo Moro è ritornato il sorriso. Ora caro Sindaco, ci faccia dimenticare l’indicibile e nei prossimi due anni torni a farci sorridere, che quando sorridiamo noi sorride tutta la città e Bisceglie ne ha ancora tanto bisogno.

 Davide Di Tullio

 

Una ZTL tutta da ridere

Fonte: Bisceglie in Diretta

Fonte: Bisceglie in Diretta

In un bella mattina di agosto ebbi l’onore di scambiare due chiacchiere con l’assessore Valente, il quale mi aggiornò dell’imminente partenza della Zona a Traffico Limitato nel Centro Storico. Il piacevole scambio di opinioni terminò con una chiosa da parte dell’assessore sulla necessità di attendere la sperimentazione prima di esprimere una valutazione. Tuttavia, dinnanzi alla ZTL “colabrodo” ho ceduto al lato oscuro della forza. Non ho potuto rimanere calmo e indifferente di fronte a questa scempiaggine amministrativa, una vero Leggi il resto di questo articolo »

Il Piano Paesaggistico, le Pescare e le polluzioni notturne – II Parte – Epilogo

la maglia 6 vista da satellite [Fonte: Google Maps]

la maglia 6 vista da satellite [Fonte: Google Maps]

Nella prima parte di questo intervento avevamo polemizzato sulla mistificazione fatta in merito alla decisione del Comune di Bisceglie di estendere la tutela su alcuni immobili che BVE aveva segnalato d’interesse storico-artistico. L’occasione è stata il recepimento delle prescrizioni del PUTT/P (il vecchio piano paesaggistico regionale) all’interno del Piano Regolatore Generale (PRG). BVE aveva sollevato contestualmente osservazioni anche in merito al futuro dell’area delle Pescare. Nello specifico, parliamo della maglia 6 del PRG, ambito ricompreso tra le via La Marina, via Gramsci e via Veneziani. La zona si caratterizza per la rilevanza storica e paesaggistica, definizione che le è stata attribuita in sede di approvazione del vigente Piano Regolatore. In quell’occasione infatti, in tutta l’area prospiciente il Palazzuolo e Piazza Vittorio Emanuele II, venivano individuati ambitiin cui ricadono edifici degni di essere conservati” (art. 31 delle N.T.A. al PRG); tra questi vi è appunto la famigerata maglia 6. Ai sensi dell’art. 2 della legge 1187 del 1968, il vincolo, che assimilava la maglia al regime di tutela alla “zona omogena A” (il Centro Storico) sarebbe decaduto qualora entro cinque anni dall’approvazione del PRG non fosse stato approvato un Piano Particolareggiato (P.P.) finalizzato ad “uno studio approfondito per dare opportune direttive urbanistiche alle zone stesse”(art. 31 delle N.T.A. al PRG). Quello che è accaduto è storia nota. Il P.P. è stato approvato solo nel 2002, ben 25 anni dopo l’adozione del PRG e con uno scopo tutt’altro che indirizzato alla tutela dell’area delle Pescare. Dopo la decadenza dei vincoli, il nuovo P.P. prevede Leggi il resto di questo articolo »

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